Privacy Policy
Home > ANIMALI > Una storia vera (anche se non sembra)

Una storia vera (anche se non sembra)

La storia del cane Toby da Santiago

Toby, il meticcio trovato sul Camino di Santiago, arrivato in Italia in aereo

Una doverosa premessa. Questa è una storia vera, anche se non sembra. È la storia di un cagnolino meticcio, con una coda a fontana e lo sguardo un po’ perso, col pelo nero con inserti bianchi e una irrefrenabile voglia di scappare, per poi farsi regolarmente riprendere. È la storia di Toby, il nome ‘italiano’, perchè il suo nome originario, presumibilmente spagnolo, non lo conosciamo. Spagnolo, perchè Toby è un cagnolino trovato sul Camino di Santiago. O, meglio, portato negli ultimi 100 chilometri e passa da alcuni ragazzi a Santiago, per poi decidere che in effetti portarlo in Italia non era possibile. Sì, perchè dovete sapere che sul percorso del Camino che porta alla tomba dell’apostolo Giacomo e che è meta di pellegrinaggio fin dal Medioevo, si trovano tanti perros, tanti cani liberi che, con ogni probabilità sono di proprietà di contadini locali. Toby, però, per un paio di giorni segue un gruppo di pellegrini e l’idea (forse non proprio opportuna) di un paio di questi è di fargli un guinzaglio e di portarlo fino alla meta. Senonchè, all’arrivo, questi ragazzi cambiano idea, tanto che Toby (ai tempi ancora non ribattezzato così) finisce in canile non prima di essere visitato da un veterinario per vedere se avesse un chip, e la decisione di lasciarlo in canile che pare inevitabile. Niente chip, niente Italia… solo una perrera probabilmente migliore della media di quelle iberiche, ma comunque non proprio un posto bello dove passare la vita. Allora interviene una coppia di matti, che stavano andando a Santiago in parallelo e in parte insieme a questi ragazzi. I due vanno a trovare Toby prima di ripartire e… inevitabilmente prendono la decisione di arricchire il parco cani di casa, ai tempi già composto dalla Molly, un pastore australiano di rara intelligenza, mentre oggi c’è Misty, una cucciolona meticcia combinaguai. Ma… c’è un ma. Toby deve rimanere almeno un mese in canile, nel caso in cui qualcuno lo rivendichi. Allora… un mese e un paio di giorni dopo il volo Bologna-Santiago (con scalo a Madrid) riporta in terra galiziana il sottoscritto e al ritorno un trasportino con dentro 6 kg e mezzo di cagnolino. Tralasciando i bisogni all’aeroporto di Madrid (uno scalo di 4 ore… non c’era molto margine) e le conseguenti pulizie, e passando sopra al fatto che una volta arrivato nella nuova casa Toby ha eletto il lettone come luogo del suo riposo senza sentire ragioni, a distanza di oltre sette anni si può dire che quel viaggio così strano ha avuto un esito positivo. Per Toby e per la famiglia, nel frattempo raddoppiata, che lo ha accolto. E pazienza se adesso la nuova cucciolona di casa lo tormenta e lo sballotta di qua e di là. Meglio lui che noi, non trovate?

P.S.