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Qualche consiglio per vivere le feste nel modo più sostenibile possibile

 

Mettere insieme sostenibilità, preferenza per i prodotti locali e chilometro zero è possibile e doveroso, soprattutto in occasione della Pasqua. Dalla uova di cioccolato alla colomba migliore passando per l’agnello, i latticini e la carne da arrostire durante la Pasquetta. Sono diverse le opzioni fra cui si può scegliere per risparmiare risorse e tutelare l’ambiente. Di seguito qualche consiglio per una Pasqua responsabile anche graie all’aiuto del Movimento difesa del cittadino e la testata online Frodi Alimentari.

Le uova di Pasqua

Dentro il classico cioccolato dell’uovo pasquale ci possono essere diverse tipologie di grassi vegetali. Controllate sempre la percentuale di burro di cacao e sceglietele uova con meno grassi vegetali. Se avete bambini cercate di prediligere uova prodotte localmente, provenienti dal commercio equo solidale o, se siete bravi in cucina, confezionatela da voi.

Utilizzate decorazioni pasquali fatte in casa

Sarà divertente preparare e addobbare un albero di Pasqua o una ghirlanda con del materiale riciclato. Oltre a risparmiare soldi, potrete contribuire a smaltire un po’ di materiale riciclato che avete in casa e divertirvi con i vostri bambini, stimolando la loro creatività.

La vetrina dei dolci

Evitare le uova che si trovano in vetrina: con l’esposizione al sole la cioccolata si deteriora.

Le uova sode

Vanno conservate in frigo e mai utilizzate dopo la scadenza. Per colorarle scegliete sempre coloranti per alimenti naturali.

La colomba

La “ricetta obbligatoria” vuole l’uso di farina di frumento, zucchero, uova di categoria A o tuorlo, burro (almeno 16%), scorze di agrumi canditi (almeno 15%), lievito naturale costituito da pasta acida e sale. Qualsiasi altro prodotto diverso da questo non è una classica colomba di Pasqua.

Laboratori e pasticceria

Sul banco di vendita ci deve sempre essere un cartello che elenchi la denominazione di vendita e la lista degli ingredienti.

Chilometro zero

Prediligete sempre il km 0, ancora meglio se siete tra i fortunati che possono usufruire delle verdure coltivate nei propri orticelli o sui propri terrazzi. Sarete sicuri della provenienza e della bontà dei prodotti. E ricordate, per Pasqua, invece di mangiarli, decidete di salvare gli agnelli, aderendo all’iniziativa messa in campo dall’Organizzazione Animal Equality.

Prodotti tipici

Sostenere l’economia italiana, significa scegliere le sue eccellenze.

La Pasquetta all’aperto

Dopo il barbecue ripulite tutto e cercate di separare i rifiuti. Scegliete prodotti sfusi e cercate di ridurre al minimo il packaging, soprattutto quello di plastica. L’ambiente ringrazierà.

Spesa con moderazione

Valutate quantità di cibo in modo razionale, evitando di fare poi la classica spesa esagerata. Guardate le scadenze dei cibi e invece di buttare via gli alimenti non consumati, dategli nuova vita con dei piatti sfiziosi, come sformati o pizze ripiene. E per gli avanzi di cibo che non possono essere più mangiati, prediligete il compostaggio piuttosto del cestino.

Per i vegetariani e i vegani è consigliabile orientarsi verso frutta e verdura di stagione, che potrà con maggiore facilità essere reperita a chilometro zero.

Nei periodi forti dell’anno come Pasqua e Natale, si corre il rischio di lasciarsi andare a sprechi inutili, mentre piccoli e semplici accorgimenti potrebbero aiutarci a vivere le festività in maniera più sostenibile.