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Affrontarlo in modo naturale scegliendo i cibi più adatti per i piccoli

 

Il periodo dello svezzamento è un periodo molto delicato e spesso impegnativo. Il distacco dal seno deve essere lento e graduale (progressivamente definitivo a partire da circa il 9 mese) e deve seguire il sentire della mamma e quello del bambino: se entrambi non sono pronti l’eliminazione repentina del contatto intimo potrebbe produrre carenze dal punto di vista emotivo in futuro. Un distacco armonico può avvenire seguendo il naturale bisogno del bambino di “autonomizzarsi” affettivamente e anche fisicamente dalla propria mamma per iniziare a scoprire l’esterno.

I bambini hanno conosciuto per i primi 5 mesi circa della loro esistenza, esclusivamente il capezzolo e nel corso dello svezzamento si trovano a ricevere un altro tipo di alimento, dal colore, sapore e consistenza diversi, per mezzo di uno “strumento” piuttosto duro e freddo come il cucchiaino. Aiutarlo e sostenerlo in questa fase sarà di grande importanza per infondergli fiducia.

I consigli di pediatri e nutrizionisti dicono che dal 5°/6° mese si può iniziare a inserire la frutta frullata come merenda. Il suo gusto dolce è simile al latte e renderà più apprezzabile anche il cucchiaino.

Dopo circa 15-20 giorni si può introdurre la verdura passata, meglio quella più dolce come la carota, a pranzo insieme alle prime farine di cereali e, intorno al 6°/7°mese, i legumi.

Il consiglio è di dissetarlo soltanto con acqua, evitando succhi e bevande zuccherate. Anche l’utilizzo del sale sarebbe da ritardare il più possibile poiché questo ingrediente altera precocemente il senso del gusto e con il tempo può causare problemi cardio-circolatori e di ipertensione precoce. Meglio evitare fin da subito anche lo zucchero bianco, un vero e proprio veleno per il corpo.

E’ importante abituare il bambino a familiarizzare con tutti i colori, tutti i gusti e tutte le consistenze, evitando però di mescolare troppi cibi insieme: assaporando un gusto alla volta, potrà meglio abituarsi a gradirli e sarà agevolato nello sviluppo completo del senso del gusto.

E’ buona norma non unire i cereali e i legumi alla frutta. La frutta infatti, ad eccezione della mela e dell’ananas, fermenta se abbinata con il cibo cotto, causando problemi alla digestione e all’assimilazione dei nutrienti.

 

Ricetta

Il brodo vegetale fatto in casa

 

Il brodo vegetale è uno dei primi alimenti che si offrono al bambino ed è molto ricorrente nelle ricette per lo svezzamento. È quindi utile imparare a prepararlo in casa, per garantire ai più piccoli un prodotto sano e genuino.

Ingredienti: una patata, una carota, una zucchina, sedano

Procedimento:

Lavate tutte le verdure e privatele della pelle utilizzando un pelapatate. Immergete le verdure in un litro di acqua, tagliate a pezzetti o lasciate intere. Potete utilizzare l’acqua del rubinetto, se non risulta troppo pesante, oppure preferire un’acqua confezionata più leggera ed adatta allo stomaco del neonato. Non aggiungete sale al brodo vegetale e lasciate bollire per circa un’ora, finché la quantità di acqua non si sarà dimezzata. La prima pappa dovrà essere preparata soltanto col brodo vegetale, senza le verdure. Dopo circa una settimana dall’inizio dello svezzamento potrete passare le verdure ed aggiungerle al brodo. Ricordate che è sempre meglio passare le verdure, piuttosto che frullarle per non far entrare troppa aria. È possibile tenerlo in frigorifero per un massimo di 24 ore, oppure nel freezer per una più lunga conservazione.

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