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Superare gli ostacoli mentali: All inclusive Sport per inserire bambini disabili nelle società sportive

 

Pensare la nostra città come un Comune pilota a livello nazionale, una città che sorride alle differenze e che le accoglie nella convinzione che siano una risorsa culturale ed etica. Una città che non si chiude ma che si apre, che considera la fragilità come punto di riflessione privilegiato da cui guardare la società. Una città che non dimentica le persone fragili, che le rispetta, non le nasconde e ne fa un punto di forza della sua politica di innovazione. La città di tutte le persone. La città italiana più europea d’Italia. La città senza barriere.

Reggio Emilia Città Senza Barriere ha come mandato di fondo quello di contribuire al superamento delle barriere architettoniche (tutto ciò che ostacola alla mobilità ed all’accessibilità di ogni persona con disabilità: fisica, sensoriale, mentale) e mentali (cioè gli ostacoli di natura comportamentale e culturale, spesso prima causa di emarginazione e stigmatizzazione sociale) realizzando un nuovo modo di pensare la città “per” e “con” la disabilità.

All’interno di questo contesto si inserisce il progetto All Inclusive Sport, iniziativa di rete della provincia di Reggio Emilia volta a inserire bambini e ragazzi con disabilità nelle società sportive del territorio. Obiettivo di ALL INCLUSIVE SPORT è creare le condizioni perché i bambini e i ragazzi con disabilità possano praticare sport e partecipare alla vita delle società sportive del loro territorio, rivelando la bellezza di una comunità inclusiva per tutti. ALL INCLUSIVE SPORT propone quindi un’alternativa ai percorsi sportivi dedicati esclusivamente ai diversamente abili e promuove il loro inserimento in più ampie società sportive “inclusive”, capaci di ospitare tutti grazie alla presenza di Tutor di sostegno correttamente formati.

Oggi ALL INCLUSIVE SPORT realizza la messa in rete dei soggetti che si occupano di sport e disabilità nella provincia di Reggio Emilia, la ricerca, mappatura, sensibilizzazione e formazione delle società sportive “aperte all’inclusione”, la creazione di Tutor e Supertutor, cioè figure dedicate all’orientamento e all’accompagnamento di ragazzi con disabilità desiderosi di praticare sport al di fuori della scuola, l’inserimento di bambini e ragazzi con disabilità nelle società sportive del loro territorio e l’organizzazione di iniziative di formazione e sensibilizzazione.

 

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