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Un evento intimo e naturale in un luogo dove sentirsi a proprio agio

Non sempre il parto in ospedale è vissuto in maniera serena dalle neo mamme. Alcune infatti preferiscono la propria casa, luogo in cui si sentono a proprio agio e sicure. Abbiamo chiesto alle ostetriche di ‘Nascere a Modena’ di raccontarci i vantaggi e gli svantaggi del parto a domicilio.

“Un  parto in casa è una scelta che riconosce il parto come un evento intimo e naturale – spiegano le ostetriche -. La casa è il luogo dove ci si sente liberi di muoversi, aprirsi, sentirsi a proprio agio. Durante il parto la coppia si deve sentire protagonista e la casa sicuramente aiuta a trovare i propri spazi, anche quelli più piccoli in cui ci si sente più protetti. Oltre al fattore ambientale, il parto a casa lo si sceglie come percorso. La donna e la sua famiglia sono al centro del loro percorso e quindi al centro dell’assistenza. Partecipano attivamente a tutte le scelte assistenziali e vengono anteposti sempre i loro bisogni e desideri. In questo percorso infatti sono affiancati da un’ostetrica che li accompagnerà in gravidanza, nel  parto e  nelle prime giornate e settimane dopo il parto. Affinché l’ostetrica possa offrire un’assistenza personalizzata per quella famiglia, è importante una conoscenza reciproca tra ostetrica e donna. Una parte dell’assistenza è quindi dedicata alla relazione. Il percorso con l’ostetrica è anche uno dei fattori di sicurezza per un parto a casa. Le ricerche scientifiche infatti dicono che un parto fisiologico non solo è più sicuro in un ambiente protetto e intimo rispetto ad un ambiente tecnologico, ma anche che la donna attiva nel proprio parto rischia meno interventismi medici-ostetrici e tagli cesarei, che il bambino di una donna ben sostenuta in gravidanza cresce meglio e che l’assistenza continuativa e nella globalità durante la gravidanza e la preparazione al parto prevengono in gran parte le più comuni patologie ostetriche oltre a diminuire problematiche legate ad allattamento e maternity blues (e depressione post parto) nel puerperio. Nel parto a casa inoltre ci sono due ostetriche che sorvegliano il benessere di mamma e bambino e sono a loro completamente dedicate per tutta la durata del travaglio fino a qualche ora dopo la nascita”.

“Si può partorire a casa dalle 37 alle 42 settimane di gravidanza con gravidanza e travaglio fisiologici, cioè mamma e bambino sono in buona salute psicofisica e anche il compagno condivide la scelta – continua l’Associazione Nascere a Modena -. I vantaggi psicofisici sono tanti mentre non esistono rischi diversi da un parto in ospedale. Al momento del travaglio viene pre-allertato l’ospedale di riferimento e il servizio del 118 avvisando semplicemente che sta avvenendo una nascita in casa e fornendo le generalità della madre (nome e indirizzo). Le ostetriche hanno tutto l’occorrente e la formazione necessaria per una prima assistenza in caso di necessità, sia per la mamma che per il bambino. All’apertura della reperibilità le ostetriche lasciano già al domicilio della coppia la valigia ostetrica e alcuni farmaci che servono solo in caso di emergenza. Con il pre-allertamento di 118 e ospedale, in caso di necessità i tempi di primo soccorso ed eventuale trasferimento si avvicinano a quelli in ospedale. Infatti anche in ospedale si hanno dei tempi tecnici di gestione delle emergenze piuttosto che sale operatoria. Per questa ragione il domicilio dove avviene la nascita non può distare più di 30 minuti da un punto nascita ospedaliero e se ci sono imprevisti comunque l’ostetrica che ha seguito la coppia li accompagnerà lungo il nuovo percorso che si andrà a percorrere. La continuità dell’assistenza da parte dell’ostetrica oltre a diminuire i rischi di eventuali emergenze, permette anche di individuare precocemente eventuali punti di attenzione”.

“I vantaggi quindi, oltre a quelli elencati dalla letteratura scientifica, sono l’intimità, un percorso centralizzato sui propri bisogni, il vivere la nascita come un evento straordinariamente naturale, con i propri tempi, accompagnati da figure professionali conosciute e compiendo ogni passo in maniera consapevole – concludono le ostetriche -. Per un parto in casa occorre avere una casa in buone condizioni igieniche che abbia luce e gas.  Per travaglio e nascita occorre essere comode quindi cuscini, materassini, eventualmente palla. Occorrono teli da imbianchino, per proteggere materassi o divani se si scelgono come luogo per la nascita.  Si utilizzano lenzuola e asciugamani per rendere confortevole il luogo della casa scelto in cui ci si trova. Le ostetriche offrono anche la possibilità di utilizzare una piscina gonfiabile alle coppie che scelgono il parto in acqua o di passarci semplicemente parte del travaglio. I costi prevedono il percorso in gravidanza, l’assistenza al parto con due ostetriche, la reperibilità delle due ostetriche 24h/24 da 37 a 42 settimane, l’eventuale kilometraggio fino al domicilio e l’assistenza in puerperio. La Legge n.26/98 della Regione Emilia Romagna tutela la scelta del parto a domicilio e garantisce alle coppie un rimborso pari all’80% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 1540 euro. In alcune città, come Reggio Emilia, viene garantita l’assistenza gratuita tramite Usl“.

Per informazioni:

Associazione Nascere a Modena
366.3174467
info@nascereamodena.it
www.nascereamodena.it

 

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