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Natale in arrivo: attenzione all’eccesso di zuccheri

A tu per tu con Stefania Manni, direttrice del progetto Mangiando s’impara

Cene aziendali, aperitivi tra amici, ritrovi tra gruppi di interesse e chi più ne ha più ne metta. Con l’avvicinarsi del Natale è questo il periodo in cui abbiamo più occasioni di eccedere nell’alimentazione apportando al nostro organismo quantità eccessive di zuccheri e grassi che minano non solo la nostra “linea” ma anche e soprattutto la salute. Ecco allora i consigli della dottoressa Stefania Manni, biologa nutrizionista e direttrice scientifica del progetto di educazione alimentare “Mangiando S’Impara” che Conad promuove nelle scuole di infanzia e primaria delle provincie di Modena, Bologna, Ferrara e Mantova.

Si avvicina il Natale, come dobbiamo comportarci per ridurre al minimo gli effetti dei “pranzi natalizi”?
Il Natale è un periodo insidioso sia per la” linea” che per la salute. Mi riferisco in particolare alle persone che hanno problemi di diabete e di dislipidemie. Una attenzione in più va rivolta ai dolci che abbondano nelle nostre case. Il consiglio che mi sento di dare è di consumarne con molta moderazione senza doversi costringere a rinunce deprimenti. I dolci si trovano sulla punta della piramide alimentare. Il trucco più efficace è sempre quello: contenersi e usare il buon senso.

Qual è il momento più adatto per consumare un po’ di dolce?
Sicuramente a colazione oppure a fine pasto. A colazione perché il nostro organismo utilizza al meglio gli zuccheri e a fine pasto perché nell’ambito di un pasto completo troviamo anche verdure e cereali, magari integrali, che per la presenza di fibre rallentano l’assorbimento degli zuccheri semplici e quindi riducono il picco iperglicemico postprandiale.

Quindi è sbagliato mangiarli a merenda?
Se ingeriamo molto zucchero fuori pasto la glicemia aumenta drasticamente e va a stimolare la produzione di insulina, l’ormone che regola lo “stoccaggio” dell’energia. Diventa più facile depositare grassi.

I bambini amano molto i dolci. Che cosa possiamo consigliare alle mamme?
Di porre attenzione ai dolci ad alta concentrazione di zucchero (saccarosio e glucosio per intenderci) e di grassi. Molti bambini abusano di snack a base di creme di cioccolata e quindi ad alta densità calorica. L’abitudine che hanno in molti di smangiucchiare in continuazione davanti alla televisione è la strada che porta verso il sovrappeso, l’obesità e la sindrome metabolica.

Tra i dolci quali preferire?
Sono da ridurre al minimo quelli ad alta concentrazione di zucchero: cioccolatini, caramelle, torroni e snack vari. Meglio preferire i prodotti da forno, meglio se confezionati con farine integrali, con un po’ di frutta essiccata o a guscio: il “Pane Nero di Natale” per esempio. A proposito di dolci tipici natalizi, una fetta a colazione di pandoro o di panettone classici e non farciti può andare bene.

A proposito di colazione, che cosa consiglia per i bambini?
Partiamo dal presupposto che tutti devono fare colazione. Quello natalizio è periodo di vacanza quindi potrebbe essere l’occasione per i genitori di educare i propri figli a una colazione sana ed equilibrata. Consiglierei pane, fette biscottate, biscotti, cereali in fiocchi (meglio se integrali) con frutta, marmellate, miele, frutta secca a guscio, un po’ di cioccolata in tavoletta e perché no, una fetta di panettone o pandoro o “Pane Nero di Natale”.

In conclusione, come affrontare il Natale senza farci troppi problemi per la “linea” e la salute?
Quello che dico sempre è che i guai arrivano se cominciamo alla Vigilia di Natale e andiamo avanti come se fosse “festa” tutti i giorni fino alla Befana. Ma se quel qualcosa in più lo riserviamo soltanto ai giorni di festa veri, Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania, possiamo stare tranquilli e goderci qualche peccato di gola in più.

Paola Ducci