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Modena ospita il Festival della migrazione

Dal 25 al 27 novembre un percorso tematico che avrà al centro ‘Il diritto al viaggio’, per andare oltre ai luoghi comuni sull’immigrazione

foto-profilo-fb-1Tre giorni di convegni, dibattiti, laboratori, spettacoli e mostre per entrare nel vivo del tema migrazione e approfondirlo grazie alla partecipazione di relatori internazionali e alla voce dei protagonisti e delle loro storie. Questo l’obiettivo del Festival della migrazione, dal 25 al 27 novembre a Modena, che per questa prima edizione ha scelto di investigare il tema “Diritto al viaggio: noi e loro”.
Il Festival prenderà il via venerdì 25 novembre alle 9 al Centro Famiglia di Nazareth con l’incontro “Noi e loro: la bomba immigrati sull’Italia. La stampa tra dati oggettivi e luoghi comuni”. Ad aprire i lavori Antonio Farnè, presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna e don Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola. Si prosegue poi con l’intervento di Giampaolo Musumeci, giornalista, fotografo, regista e conduttore del programma “Nessun luogo è lontano” su Radio 24. La parola passa poi a Jacopo Storni, giornalista di Redattore Sociale e Corriere.it autore del libro “L’Italia siamo noi”, che racconta le storie di immigrati di successo. “Noi e loro: racconti di viaggio”: questo il tema della sessione pomeridiana che avrà inizio alle 18 al Tempio – Centro spettacolare. Dopo l’introduzione di don Paolo Boschini, docente dell’Istituto superiore di scienze religiose C.Ferrini, interverrà il giornalista e scrittore Domenico Quirico, reporter de “La Stampa” e autore del libro “Esodo. Storia del nuovo millennio”. Si prosegue con l’esperienza di Raymon Dassi, giornalista camerunense, co-fondatore del periodico ‘Il Tamburo’ e della web-radio AsteriscoRadio. Protagonista della serata, che si aprirà alle 21 al Tempio, il film-documentario “Io sto con la sposa” di Antonio Augugliaro, Gabriele del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry. La seconda giornata del Festival della migrazione, sabato 26 novembre, sarà inaugurata alle 9.30 nell’aula convegni del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia dal convegno “Noi e loro: dall’accoglienza alla convivenza inter-etnica. Interverranno Marco Gestri, ordinario di ordinario di Diritto dell’Unione Europea, Università di Modena e Reggio Emilia, Marco Ventura, presidente della Fondazione Bruno Kessler di Trento, Guido Savio, avvocato nel Foro di Torino e membro dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, Fulvio Vassallo Paleologo, avvocato e autore del blog Associazione Diritti e Frontiere e Francesca Masellis dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Modera la sessione Vincenzo Pacillo professore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia. “Noi e loro: tra scarsità e abbondanza. Cambiamo pa-radigma”: nel pomeriggio dalle 16.30, sempre nell’aula convegni del Dipartimento di Giurisprudenza, un convegno a più voci aperto dalle parole dell’arcivescovo di Modena-Nonantola, Erio Castellucci. Si partirà con la relazione di monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes e si proseguirà con l’antropologo Francesco Remotti, già direttore del Dipartimento di Scienze Antropologiche, Archeologiche e Storico-Territoriali dell’Università di Torino. La parola passerà poi a Paolo Cianconi, psichiatra e psicoterapeuta mentre a chiudere l’incontro, moderato da Gabriella Covri, docente specializzata in didattica in contesti di bilinguismo, ci sarà l’autore Simone Ramilli e l’anteprima nazionale del suo ultimo libro: “Appello agli abitanti della Terra contro il cancro della paura” (Pendragon, 2016). Ricco anche il programma della sera: dalle 20 al circolo culturale Left – Vibra il dibattito “Noi e loro: la musica come strumento di integrazione”, il concerto dei Siddhi Flowers e il laboratorio sociale afrobeat condotto dal musicista Guglielmo Pagnozzi (ingresso gratuito e riservato ai soci Arci) che successivamente si esibirà in concerto.
La terza e ultima giornata del Festival della migrazione si aprirà domenica 27 novembre alle 9.30 nell’aula convegni del Dipartimento di Giurisprudenza e avrà al centro il tema “Noi e loro: la verità? Entri e ti senti fuori”. Protagonisti saranno due sindaci ‘di frontiera’: Giuseppina (Giusi) Maria Ni-colini, sindaco di Lampedusa e Linosa e Enrico Ioculano, primo cittadino di Ventimiglia. Poi gli in-terventi di Giuliana Urbelli, assessora alla coesione sociale, sanità, welfare, integrazione e cittadinanza del Comune di Modena, Cecile Kyenge, eurodeputata e già ministra per l’integrazione, mon-signor Giancarlo Perego, direttore generale di Migrantes e Alessandra Morelli, senior advisor UN-HCR. Modera la sessione Maria Elisabetta Vandelli, giurista per i diritti dell’immigrazione, parteci-pante al Progetto Lampedusa della Scuola superiore dell’Avvocatura. Alle 16 di domenica al Tempio, una sessione, coordinata dal giornalista Paolo Seghedoni di Nostro Tempo che darà voce ai mi-granti e alle loro storie, cui farà seguito l’intervento della scrittrice italo-etiope Gabriella Ghermandi, autrice di “Regina di fiori e di perle” (Donzelli). A seguire la presentazione del volume “Dal libro dell’Esodo”, il reportage (Piemme Edizioni, 2016) realizzato dal fotografo modenese Luigi Ottani e dall’artista Roberta Biagiarelli sul confine greco-macedone. A chiudere il pomeriggio, alle 18 in Duomo, la messa celebrata dal vescovo Castellucci e di nuovo al Tempio alle 19 la tavola rotonda tra le associazioni del territorio e il lancio del tema del Festival della Migrazione 2017. Alle 21 al Tempio – Centro spettacolare, infine, la proiezione, a ingresso gratuito, del docufilm “Dream is reality”, il sorprendente risultato del laboratorio di cinema documentario “Gimme Shelter” dell’associazione Voice Off, patrocinato dal Comune di Modena.

Per saperne di più:
www.festivalmigrazione.it
facebook.com/festivalmigrazione