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L’università più bella? Il mondo

Due chiacchiere con la viaggiatrice Valentina Miozzo appassionata di turismo sostenibile

“Più viaggio, più amo la mia terra. Sono molto legata all’Emilia, in particolare alla cultura rurale, in cui sono cresciuta”. Valentina Miozzo, 33 anni, vive a Maranello in un bio-agriturismo, dove si occupa della ricettività turistica. “Mi occupo di web marketing turistico anche per altre realtà: agriturismi, b&b e tutto ciò che riguarda il turismo rurale, l’ecoturismo e il turismo sostenibile. La mia grande passione è esplorare il mondo, ho sempre avuto le idee chiare, per questo ho cercato di crearmi un lavoro che mi permettesse di viaggiare. Ogni anno parto in viaggio da sola per lunghi periodi, per conoscere nuovi luoghi e nuove culture. Tutta la mia vita è caratterizzata dall’ospitalità e dall’accoglienza, quando sono in viaggio vengo ospitata, quando sono in Italia accolgo turisti e volontari da tutto il mondo…”.
Nel 2012 Valentina ha aperto il blog “Viaggiare libera – Vivere e viaggiare in modo sostenibile” dove racconta i suoi viaggi e scrive di turismo responsabile. “L’obiettivo del blog – ci racconta – è condividere tutto ciò che imparo viaggiando, quindi informare su altre culture, religioni, tradizioni e allo stesso tempo sensibilizzare i turisti a viaggiare in modo più responsabile, rendendosi conto del proprio impatto in viaggio. Viaggiarelibera.com è un blog di informazione, sensibilizzazione e condivisione, che parla di viaggi responsabili, natura, culture e sostenibilità. Sensibilizzare ed informare attraverso la scrittura è il mio piccolissimo modo di cambiare il mondo”.

Il mondo e la nostra terra, l’Emilia. Da viaggiatrice quale sei, cosa ci dici sulla nostra terra? Qui è praticato/praticabile il turismo sostenibile?
Il turismo sostenibile consiste prima di tutto in un atteggiamento di rispetto verso natura e cultura, quindi un turista che visita il nostro territorio e sceglie una struttura ricettiva gestita in modo sostenibile, che sceglie di mangiare cibo locale e acquista prodotti tipici sta praticando turismo sostenibile (che distinguo dall’ecoturismo). Sarò di parte, ma credo che gli agriturismi siano le strutture che più valorizzano un territorio: promuovono le tradizioni eno-gastronimiche, il cibo a Km Zero e preservano la natura. La Regione Emilia-Romagna promuove gli agriturismi attraverso i Club d’Eccellenza, associazioni di agriturismi con peculiarità comuni. Chi cerca una struttura eco-friendly in Emilia può far riferimento al Club d’Eccellenza dei BioAgriturismi Emiliani, strutture che adottano misure eco-sostenibili e che propongono cibo biologico a Km Zero. Ci sono anche percorsi di cicloturismo e parchi naturali, l’Emilia ha molto da offrire!

Come ti sei appassionata al turismo sostenibile?
Fin dai miei primi viaggi, ho avuto modo di vedere gli effetti del turismo di massa: rifiuti, mercificazione della cultura, maltrattamento di animali, prostituzione e degrado. Profondamente colpita dall’impatto del turismo, ho deciso di formarmi nel settore del turismo sostenibile con vari master e corsi, ho aperto un agriturismo, ho creato il blog e faccio consulenze in questo ambito. Sono riuscita a fare della mia passione un lavoro e non posso che esserne contenta. Il turismo è un potente veicolo di comunicazione per la sostenibilità; condivido le parole di Taleb Rifai, Segretario generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo: «Immaginate la differenza che può fare un turista con piccoli cambiamenti come usare lo stesso asciugamano per più di un giorno, o assumere una guida locale e comprare prodotti locali. Adesso immaginate queste semplici azioni moltiplicate per un miliardo: questo è il potere di un miliardo di turisti»

Cosa rappresenta per te il viaggio?
Viaggiare per me è ricerca, scoperta, apprendimento. Il mondo è l’università più bella che una persona possa frequentare. Il viaggio insegna attraverso esperienze ed emozioni; queste non si dimenticano. Viaggiando – ed entrando in contatto con la gente del posto – si creano rapporti autentici, si conoscono la storia e la cultura di un paese, si sperimentano altri stili di vita: è attraverso questo incontro con la diversità che si imparano umiltà e rispetto, le fondamenta per un mondo migliore.

Laura Solieri

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