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L’alimentazione giusta in gravidanza

Elisa Semeghini, biologa nutrizionista, ci consiglia come nutrire bene mamma e bambino

La gravidanza è il momento in cui nel grembo materno cresce una nuova vita; un essere umano nuovo che si sviluppa sul piano fisico e già vive le proprie emozioni e pensieri in simbiosi con la mamma e con tutto il mondo che li circonda.

La nutrizione della mamma e del bimbo durante la gestazione è di fatto indissolubile e comporta per la mamma una serie di elaborazioni più o meno consce; fra tutte forse la più ricorrente è: come posso nutrirmi in modo da non fare mancare nulla al mio bimbo in una fase così delicata?

Al di là degli aspetti tecnici nutrizionali che vedremo fra poco, che rappresentano di per sé un elemento basilare ma tutto sommato semplice, vi è un aspetto emotivo forte che si manifesta nella difficoltà di abbandonare qualche abitudine pregressa non salutare oppure nella manifestazione di improvvisi desideri o rifiuti per qualche tipo di cibo. Gli ormoni in questa fase “comandano” e condizionano le scelte alimentari: è quindi funzionale al benessere complessivo di mamma e bambino accogliere queste nuove sensazioni e assecondarle con una gentile moderazione. Possiamo quindi soddisfare la voglia di dolce con dolci naturali preparati con frutta cotta e dolcificanti come il malto d’orzo e ricchi in semi oleaginosi, il desiderio di salato preparando un gustoso snack con semi di girasole e salsa di soia, la voglia di aspro assaggiando un pezzetto di prugna umeboshi (le albicocche marinate in acidulato di riso) che calma con efficacia la nausea.

In generale l’alimentazione in gravidanza deve essere semplice nei modi di preparazione: poco olio e solo di buonissima qualità, rare le fritture, pochi i prodotti da forno, limitare i prodotti di origine animale soprattutto se industriali compresi il latte ed i latticini. Lo scopo è quello di tenere pulito ed attivo il corpo che svolgerà con maggiore efficacia le proprie funzioni. A tal fine è importantissimo anche evitare ogni bevanda alcolica.

Una alimentazione bilanciata è costituita, per una mamma gestante in buona salute, da:

  • una base di cereali in chicco integrali: riso, miglio, grano saraceno, quinoa, orzo, farro,
  • una buona quantità di verdure cotte e crude con preferenza per quelle cotte in caso di stipsi e ritenzione idrica,
  • una porzione quotidiana di legumi di buona qualità: da evitare quelli in scatola preferendo i legumi secchi o surgelati da consumare al momento,
  • un po’ di pesce azzurro o bianco di ottima qualità,
  • semi oleaginosi: noci, nocciole, mandorle, sesamo.

E’ importante scegliere con cura i prodotti da forno (a cui siamo normalmente affezionati):

  • utilizziamo farine integrali di cereali (frumento, orzo, farro, riso, grano saraceno) preferendo le produzioni piccole e di grani antichi che contengono meno glutine e hanno una composizione più equilibrata dal punto di vista nutrizionale
  • evitiamo le farine bianche anche se deglutinate (in generale prestiamo molta attenzione alla consumazione di prodotti deglutinati riducendoli quanto più possiamo)
  • preferiamo i prodotti lievitati a lungo e con pasta madre
  • limitiamo in generale la consumazione dei prodotti cotti in forno (pane, pizza, focacce, grissini, creakers, biscotti, torte) soprattutto se di origine industriale

E’ fondamentale scegliere prodotti di ottima qualità, coltivati o allevati nel rispetto della terra e dell’essere vivente, se possibile senza l’uso di pesticidi, organismi geneticamente modificati, conservanti, anabolizzanti; durante la gestazione il bimbo vive una fase delicatissima di formazione del proprio corpo e ogni interazione con sostanze estranee alla vita naturale lascia un’impronta.

Il cambiamento delle proprie abitudini alimentari è spesso faticoso in quanto tante sono le memorie fisiche e non che ci condizionano; non conviene forzare con durezza il cambiamento se percepiamo che le resistenze sono molto forti. E’ utile invece porsi alcuni obiettivi e misurarsi con essi; è strabiliante l’effetto che produce il cambiamento di alcune abitudini alimentari se esso è protratto nel tempo! Anche terminata la gravidanza le buoni abitudini resteranno e sarà più facile perdere peso e avere forme armoniose in quanto i tessuti saranno puliti e reattivi. Il cambiamento è tanto più facile quanto più coinvolge l’intero gruppo famigliare in un intento comune di contribuire a nutrire la propria salute trasformando il “sacrificio” percepito in un atto volontario finalizzato a uno obiettivo importante.


Per saperne di più:

ELISA SEMEGHINI
www.elisasemeghini.it
info@elisasemeghini.it

 

 

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