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Quale alimentazione scegliere per stare bene in questo periodo dell’anno

Finalmente arriva la primavera con i fiori profumati, l’erba verde brillante e il sole splendente! Si inizia a fare il pieno di energia…

Eppure insieme alla primavera arrivano anche alcuni piccoli disturbi “stagionali”: un po’ di svogliatezza, il desiderio di dormire, l’allergia, qualche raffreddamento.

L’alimentazione ci può aiutare a conquistare maggiore benessere. Se nell’inverno non abbiamo curato la nostra nutrizione è il momento di dedicare un po’ di tempo a fare mente locale e a predisporre un piano ad hoc. Forse dobbiamo solo riprenderci ancora dall’overdose natalizia e il nostro fegato è ancora un poco appesantito. Oppure siamo in sovrappeso e i kili di troppo ci disturbano.

Al di là della specifica situazione nella quale possiamo riconoscerci è importante riflettere su questo tema: la mia alimentazione è naturale?

Se mi nutro quotidianamente di farinacei prodotti con farine bianche, zuccheri aggiunti ai cibi e alle bevande, cibi confezionati o precotti, latte e latticini, carne, salumi, pesce in scatola la risposta è la mia alimentazione non è naturale.

Per prevenire i disturbi primaverili occorre impostare una alimentazione naturale sana e variata che sia costituita soprattutto da verdure crude e cotte, cereali integrali in chicco, legumi e semi oleaginosi. Il più possibile cucinati a partire da materie prima fresche e di ottima qualità. Nessuno degli altri alimenti oltre a questi citati è vietato in una dieta salutare, solo è opportuno consumarli con una frequenza commisurata al danno potenziale che possono provocare in relazione al contenuto di svariate sostanze (anabolizzanti, antibiotici, nitrosammine). Ricordiamo anche che i cibi industriali possono avere una formulazione scarsamente naturale (conservanti, correttori del sapore, ingredienti surrogati) concepita alla scopo di conservare l’alimento, uniformarne il gusto e risparmiare sulla sua produzione; gli alimenti conservati a lungo avranno comunque perso parte della loro vitalità rispetto agli alimenti freschi.

Se i cibi di cui ci nutriamo sono di scarsa qualità per i motivi che abbiamo letto sopra, il nostro corpo si ammala perché è “malnutrito”. Con questo termine abbiamo sempre identificato una alimentazione scarsa in quantità e portatrice di denutrizione; oggi nell’accezione di questo termine possiamo invece generalmente identificare una nutrizione sovrabbondante in termini di quantità di cibo ma insufficiente dal punto di vista del potenziale nutritivo.

Costituita una buona base nutrizionale, in primavera l’aiuto più significativo per recuperare vitalità ci è portato dalle pratiche di depurazione, dai cibi fermentati e dalle verdure verdi e fresche.

La depurazione può essere effettuata in modo semplice attraverso una moderata riduzione delle quantità di cibo e l’astinenza da alcuni alimenti: zuccheri e dolci, alcolici, latte, latticini, formaggi, farine bianche in ogni loro forma. Questa pratica permetterà al fegato di depurarsi e di riacquisire un buon equilibrio. La primavera è la stagione di maggiore attività del fegato e consentirgli una buona depurazione proprio in questo momento significa mettere “fieno in cascina” per tutto il resto dell’anno.

I cibi fermentati a nostra disposizione sono di vario tipo: il miso, gli insalatini di verdura, i crauti, le olive in salamoia, il kefir di acqua, lo yogurt (quest’ultimo da assumere con moderazione). Essi contribuiscono a reintegrare il nostro microbiota intestinale agevolando le funzioni digestive di demolizione del cibo, assorbimento delle sostanze nutritive e formazione ed espulsione delle feci. Un intestino in condizioni di eubiosi ci protegge dalle intolleranze, dalle allergie e dai raffreddori. I cibi fermentati sono in buona sintonia con la primavera perché esprimono lo stesso tipo di energia ascendente (quella del seme che germoglia e punta alla crescita verso l’alto).

Per quanto riguarda le verdure è importante mangiarne sempre grandi quantità; in primavera, freddo residuo e improvviso permettendo, possiamo iniziare a sbilanciare l’assunzione di verdure verso il “crudo”: pinzimonio, insalata mista, scottature velocissime. Orientiamoci verso le verdure di stagione e lasciamo perdere le verdure ormai presenti tutto l’anno come le zucchine, le melanzane, i pomodori e i peperoni! Facciamo scorpacciate delle ultime crucifere disponibili: cavolo cappuccio, cavolfiore, cavolo romanesco, broccolo. E poi cicorie, bietole, carciofi, agretti, cipollotti, porri, spinaci, tarassaco. Le verdure verdi sono le verdure che più aiutano il fegato con la loro clorofilla.

E se ci sentiamo stanchi (un po’ nel mood “aprile, dolce dormire”) cerchiamo di superare la fatica facendo un poco di movimento fisico per sollevare il corpo dal torpore invernale. Ricordiamoci inoltre che depurare il corpo ed in particolare il fegato ci permette di conseguire una maggiore organizzazione emotiva e mentale perché il fegato esprime nel nostro essere proprio questa qualità energetica!