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Green-go Kitchen: il nutrimento passa anche dalle idee

Una gastro-boutique, luogo di incontri sostenibili dove gustare speciali piatti vegani 

Daniela Betta, classe 1979, vive sulle colline reggiane e nella vita fa un sacco di cose diverse, tra cui gestire a Sassuolo Green-go Kitchen, uno spazio di nutrimento e condivisione di idee dove è possibile parlare di vita ecosostenibile in toto. “Due anni fa, ho fondato con Simona il Green-go Kitchen e mi occupavo prevalentemente di cucina e web marketing, mentre da un paio di mesi Simona ha lasciato il posto a Morris, chef professionista con cui condivido la cucina, anche se io mi dedico molto di più all’area vendita della nostra “gastro-boutique”, ovvero gastronomia con rivendita di prodotti bio, a chilometro zero, molti dei quali senza glutine e tutti rigorosamente a base vegetale – spiega Daniela -. Green-go Kitchen propone una cucina molto varia che vuole sfatare l’equazione vegano = insalatina. Proponiamo quindi una serie di piatti che spaziano dall’etnico all’emiliano rivisitato in chiave veg, con moltissime proposte senza glutine, dalle lasagne al couscous. Abbiamo inoltre una piccola vetrina per i dolci che è sempre piena di prelibatezze”. La loro Foresta Nera senza glutine è diventata un must tra i clienti, e sta piacendo molto anche il Birramisù di Morris: un tiramisù con crema alla birra. Tenendo il cibo come perno, Daniela organizza in questo locale tante attività parallele, tenendo sempre l’attenzione sulla sostenibilità: “Nel corso di questi due anni abbiamo organizzato corsi di detergenza al naturale e cosmesi ecobio, oltre a due laboratori per creare cosmetici e saponi eco friendly; abbiamo ospitato medici e naturopati che hanno parlato di benessere e alimentazione, abbiamo sponsorizzato attività di volontariato e a breve avremo una merenda conoscitiva tra famiglie eco-friendly per chiacchierare su problematiche comuni e scambiarsi idee e opinioni. Ci piace anche sostenere l’artigianato locale con il nostro mini-mercatino di Natale e dare sempre nuove idee per riciclare in modo creativo. Per quanto riguarda i nostri prodotti, panifichiamo con pasta madre e utilizziamo ingredienti bio, spesso a chilometro zero – prosegue Daniela -. Cerchiamo di promuovere l’acquisto “locale e bio” anche attraverso degustazioni a tema in cui far conoscere i nostri fornitori, conferenze e showcooking”. Daniela racconta che la passione per la cucina l’ha sempre avuta, fin da piccola: “Mi piaceva trasformare ingredienti per ottenere qualcosa di completamente diverso. La svolta vegetariana prima, a 18 anni, e vegana, poi, ha dato il via libera alla mia creatività che veniva sperimentata su amici e colleghi. Nel corso del tempo ho frequentato moltissimi corsi di cucina con chef vegani più o meno noti e continuo tuttora a investire nella mia formazione a 360°. Ad un certo punto mi sono trovata ad un bivio: insoddisfatta professionalmente, ho cominciato a tenere corsi di cucina vegan per amici e conoscenti, con l’intento di diffondere un certo tipo di cultura alimentare, senza pensare minimamente che potesse diventare una professione. Poi la cosa mi è un po’ sfuggita di mano e, complici una serie di incontri strategici, ho cominciato a maturare l’idea che, forse, avrei potuto anche fare altro nella vita. E così ho aperto Green-go Kitchen. I lati che apprezzo di questo lavoro sono infiniti – conclude Daniela -. Dalla parte creativa al contatto con i fornitori e le relative collaborazioni, per arrivare alla parte divulgativa tramite showcooking e corsi di cucina. Ma quello che è veramente impagabile è il rapporto che si crea con i clienti, alcuni dei quali sono ormai dei veri e propri amici. Il sentirsi a casa, protetti, in un luogo familiare è quello che rende speciale il nostro locale”.

Laura Solieri