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Dai numeri alle quattro zampe

La storia di Talìa Manini che ha perso il lavoro a causa della crisi ed è diventata Pet sitter

Talìa Manini, 41 anni, di Reggio Emilia, dopo aver perso il lavoro a causa della crisi non si è data per vinta, ha aperto il cassetto e ha ripescato un vecchio sogno di quando era bambina e sperava per il suo futuro un lavoro a stretto contatto con gli animali. E così è diventata Dog sitter. “Nasco come ragioniera, anche se fin da bambina volevo fare un lavoro che mi permettesse di stare a contatto con gli animali, ma che non fosse il veterinario perché gli animali li volevo vedere stare bene e non me la sentivo – racconta Talìa -. Ho lavorato come ragioniera fin da subito dopo il diploma, cambiando diverse aziende, l’ultima delle quali, a causa della crisi, ha chiuso e così mi sono ritrovata senza lavoro. E così mi sono reinventata come Dog o meglio Pet sitter. Ho iniziato a fare pensione a casa, ma era troppo stressante per me e per i miei animali, per cui ho deciso di andare io a casa del cane/gatto e prendermene cura a domicilio”.
Questo lavoro per Talìa rappresenta una passione, perché le permette di stare all’aria aperta a contatto con gli animali e di non annoiarsi mai, “perché non è mai monotono, è sempre diverso. Lavoro a Reggio e provincia, vado direttamente a casa dell’animale, se sono gatti vado a pulire lettiere e a dare loro da mangiare e fargli compagnia, se sono cani di solito gli faccio fare la passeggiata e somministro la pappa. Sono in grado anche di fare iniezioni e faccio flebo sottocutanee, per cui posso seguire anche animali diabetici”. Le persone che usufruiscono di questo servizio sono le più diverse: “Ci sono persone che per motivi di tempo o salute non sono più in grado di portare il cane a fare le passeggiate e quindi vado da loro ogni giorno, oppure persone che hanno problemi fisici momentanei, oppure c’è chi (la maggioranza) deve andare in vacanza e non può portarsi l’animale e quindi mi contatta per un determinato periodo. Il rapporto con gli animali è bellissimo – prosegue Talìa – riesco ad entrare in sintonia con loro quasi subito e comunque cerco sempre di non forzarli a fare quello che non vogliono, essendo io una persona che si deve occupare del loro benessere in assenza dei padroni. Loro ti amano incondizionatamente, non pretendono mai nulla, e hanno da insegnarti tanto su come vivere la vita, stando sempre nel qui ed ora, senza pensieri, senza problemi, lo scopo è giocare, mangiare e prendere le coccole. Sono la mia vita!”.

Laura Solieri