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Cosa fai per staccare la spina?

Lo abbiamo chiesto ai nostri lettori per farci e darvi un’idea di come rilassare corpo e mente

Il confine tra vita lavorativa e familiare è sempre più labile: i pensieri purtroppo non si fermano più sulla soglia dell’ufficio, ma ci seguono anche tra le mura domestiche, creando problemi alla qualità del tempo che passiamo con la famiglia. L’ottica in cui viviamo costantemente è sempre quella del “devo fare”, con il rischio di non staccare mai la spina e di sentirci continuamente come pile scariche. Dobbiamo ritrovare il piacere e il dovere di riposarci: rilassare la mente, il corpo e lasciare andare le preoccupazioni quotidiane. E’ necessario smettere di pretendere da voi l’onnipresenza e l’onnipotenza e imparare a decomprimere. Come? Lo abbiamo chiesto ai nostri lettori per farci e darvi un’idea di cosa fare per riuscire a staccare la spina.
Il classico divano, come ci ha scritto Marco, va sempre per la maggiore ed è un amico inseparabile per tutta la famiglia. Scelta primaria per il relax in ogni età e circostanza è il centro del salotto, il cuore di casa su cui passare le domeniche e le serate.
Per chi ama il movimento i consigli arrivati spaziano dalle camminate di Tatiana e Claudio, ai giri in bicicletta fino a tirare qualche pugno a un sacco come ci consiglia Eva. Quando la tensione causata dallo stress di tutti i giorni si protrae per molto tempo, gli organi coinvolti vanno incontro a un lento e progressivo logoramento, per questo è necessario scaricare fisicamente la tensione muscolare. Praticare una attività fisica è di grande aiuto ma attenzione a non scaricare attraverso uno sforzo fisico troppo intenso o violento provando un’illusoria e momentanea sensazione di sollievo: è bene perciò adottare precauzioni come no a pratiche sportive troppo faticose se non si è allenati, no a obiettivi troppo difficili da raggiungere, no ad allenamenti vissuti come se fossero gare e no all’atteggiamento mentale di sfida con noi stessi. L’ideale sarebbe allenarsi all’aria aperta, talvolta soli, talvolta con amici, scegliere una disciplina sportiva che soddisfi, possibilmente seguendo i consigli di esperti e seguendo un programma di distensione psico-fisica prima e dopo le sedute di allenamento. Sì alla meditazione, pratica semplice per ristabilire l’ordine nella propria mente. Ci si concentra solo sulla respirazione, sull’aria che entra dalle narici, riempie i polmoni e poi esce dalla bocca. Tutti i pensieri vengono spazzati via dall’aria che entra ed esce dal corpo. Sì alle camminate nella natura: a parte la sensazione quasi immediata di calma e soddisfazione che si prova all’aria aperta, le escursioni nella natura riducono notevolmente i pensieri negativi e ossessivi. Uno studio ha dimostrato come stare a contatto con la natura abbia proficui effetti sulla creatività e sulle capacità mentali: è dimostrato che le persone che si esercitano all’aria aperta sono più propense a terminare i propri programmi. L’esercizio aerobico aumenta il volume dell’ippocampo, migliorando la memoria e prevenendo l’Alzheimer.
Rimanendo nell’ambito dello sport Teresa ha sottolineato come andare in barca a vela la aiuti a non pensare alle cose di tutti i giorni e ad immergersi in un mondo nuovo. La barca a vela richiede una certa quantità di attività fisica e di lavoro. Durante la navigazione ci sono diversi compiti da svolgere che produrranno grandi benefici alla forma fisica. La vela incrementa il senso di pace e serenità: il mare e la brezza saranno utili per rilassarsi mentre le attività a bordo miglioreranno le capacità organizzative e comunicative, facendovi dimenticare le ansie e le preoccupazioni. Navigare a vela è un’attività ricca di esperienze terapeutiche che trasformano corpo e mente. E’ una di quelle avventure che aiuta a comprendere a pieno il significato della vita.
Molto gettonato per staccare la spina è anche il libro come ci ha suggerito Milena. Leggere rappresenta un potente antidoto contro ansia e stress: la lettura infatti abbassa i battiti cardiaci e aiuta a rilassare i muscoli. I libri sono un porto sicuro in cui ogni lettore può rifugiarsi per fuggire dalla realtà e dimenticare per qualche ora i problemi. Inoltre leggere delle difficoltà e dei problemi altrui aiuta a mettere i propri in prospettiva, così da non sembrare insormontabili: i romanzi danno la possibilità di immedesimarsi e mettersi nei panni degli altri, aiutando il lettore a relativizzare le proprie difficoltà. La lettura è uno dei modi più semplici per rilassarsi. Un buon libro può essere, in certe situazioni, la soluzione che permette di prevenire, anziché curare, il problema.
Visitare musei e mostre, come consiglia Angela, sono valide alternative per staccare la spina e rilassarsi. Il silenzio che solitamente si trova in questi luoghi rende più facile allentare la tensione e far dimenticare i pensieri negativi.
Anche cucinare rilassa e aiuta a tenere alto il morale come suggerisce Renny. L’umore trae beneficio innanzitutto dall’atto stesso di cucinare che mette in moto la creatività. Assaggiando poi le portate cucinate, l’animo è gratificato anche dalla soddisfazione di toccare con mano il frutto del proprio impegno. Senza contare che mangiare qualcosa di buono aiuta a sentirsi bene.
Avere piante dentro casa è un grande vantaggio per la propria salute poiché aiutano a purificare l’aria respirata. Il giardinaggio e il prendersi cura delle piante è un modo per scaricare lo stress e la tensione.
Anita consiglia anche uno shopping sfrenato. Comprare e farsi qualche regalo è sicuramente un toccasana per la propria autostima e per sentirsi felici. Non dimenticate mai di volervi bene e togliervi qualche piccolo sfizio, senza perdere di vista il portafoglio.
Insomma qualunque sia l’attività che scegliete, non dimenticate mai di prendere un po’ di tempo per voi stessi, dimenticate i problemi di tutti i giorni e fatevi trasportare in un posto alternativo dove non esistono cattivi pensieri, né problemi, ma solo pace, serenità e tranquillità.

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Milena Savani