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Ecovillaggio Montale “caso” di studio pratico all’International School of Modena di Castelnuovo Rangone

Tra i progetti didattici avviati dall’International School di Modena, la prima scuola internazionale in Emilia Romagna, insieme all’innovazione dei materiali e al design delle strutture, l’ambiente e la sostenibilità rimangono argomenti centrali e costanti di tutta la programmazione. Lo si evince già dai cartelloni posti all’ingresso dell’istituto e dalle scritte “Think globally, act locally” (Pensa globalmente, agisci localmente) oppure “Creativity, action, service”, volte a ricordare azioni imprescindibili per un futuro migliore sulla Terra.  Il tema dell’eco sostenibilità è stato illustrato nelle scorse settimana con esempi e strumenti concreti propri del modello di bioarchitettura di “Ecovillaggio Montale”. Obiettivo dell’iniziativa è coniugare teoria e pratica portando le classi del Primary Years programme a conoscere l’esistenza in Italia di buoni esempi e di modelli abitativi positivi per l’uomo e l‘ambiente come il quartiere a impatto zero, modello di innovazione dell’abitare del Comune di Montale. Insegnante per un giorno l’imprenditrice e ideatrice di Ecovillaggio Silvia Pini munita di rendering professionali ma anche di pennarelli per disegnare sulla lavagna schemi semplici per trattare argomenti complessi come il “Global Worming” o il “Green House Effect”.  La lezione diventa una contaminazione continua e positiva di idee, in uno scambio bilingue e circolare, tra bambini, insegnanti e l’interlocutrice di Ecovillaggio. Tante domande e tante alzate di mano da parte dei bambini, sotto la guida dell’insegnante madrelingua inglese Karen Thomson insieme alla promotrice dell’iniziativa e referente del progetto Chiara Forti, responsabile del programma di italiano madre lingua, insegnante di Italiano nelle classi Grade 5 e Grade 6 e Coordinatrice del Middle Years Programme (programma delle Medie) all’ISM. Fondamentali per la lezione e per la salute del Pianeta i tre postulati: smettere di produrre energia dai combustibili fossili. Tema già caro all’ISM dove è di casa l’ultima pubblicazione del Meteorologo Prof. Luca Lombroso “Ciao Fossili”. Secondo principio: riforestare. Terzo: smettere di produrre rifiuti. Non solo teoria ma anche visione “live” di elementi innovativi e performanti come i “blocchi cassero in legno cemento”, impiegati nella bioarchitettura per una tenuta sismica, termica e acustica delle case di Ecovillaggio. “E’ stato un incontro positivo poiché ricco di buoni esempi – ha detto l’imprenditrice Silvia Pini – di cui i giovanissimi sono stati promotori. Abbiamo parlato alla classe dirigente di domani, dicendo che occorre fare qualcosa oggi per salvare il pianeta. Se il mondo è più sano la vita è anche più bella. Ringrazio l’International School per averci dato questa nuova opportunità e per aver ricordato a noi stessi di affrontare le giornate con un approccio più positivo e propositivo per il nostro futuro”. Alla fine tutti soddisfatti, dai piccoli fruitori della lezione, ai quali Ecovillaggio continuerà ad aprire le sue porte, alla coordinatrice Chiara Forti: “E’ stata una lezione utile e importante per il percorso didattico dei nostri studenti.  Sono certa sia stata per loro una concreta opportunità educativa e di crescita contestualmente all’indirizzo globale della nostra Scuola”.