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Abitare green… un progetto diventato realtà

Conosciamo meglio l’Ecovillaggio di Montale, l’innovativo complesso residenziale ideato seguendo i principi della bioarchitettura

Un progetto nato alcuni anni fa per dare un’anima sostenibile a sei ettari di terreno a Montale Rangone, in provincia di Modena. Si tratta dell’Ecovillaggio di Montale, un complesso residenziale costruito secondo i canoni della bioarchitettura dove attualmente vivono circa una quarantina di famiglie.
19_Silvia Pini“Il progetto – ci spiega Silvia Pini, l’imprenditrice e fondatrice dell’Ecovillaggio – nasce dalla consapevolezza che occorre cambiare rotta, costruire nel presente pensando al futuro: rispettare l’ambiente significa rispettare ciò che ci fornisce l’aria per respirare e il cibo per nutrirci. Abbiamo iniziato il progetto di fattibilità nel 2007 per il quale è stato selezionato un team interdisciplinare di professionisti appassionati e di comprovata esperienza nel settore”. Architetti, ingegneri, agronomi e tecnici si sono messi al lavoro per dare vita a un villaggio innovativo, le cui case sono state realizzate con blocchi e solai in legno cemento che hanno proprietà antisismiche, di isolamento termico, acustico e di resistenza al fuoco. “Dapprima – prosegue Silvia – ci siamo concentrati sul progetto dell’urbanistica, fondamentale per mitigare il microclima, disinquinare e la resilienza ai cambiamenti climatici. In questo contesto abbiamo costruito case energeticamente efficienti, termicamente isolate, prive di ponti termici, antisismiche, acusticamente protette e ignifughe. Sono ecologiche in quanto i consumi per riscaldare e raffrescare gli ambienti sono molto prossimi allo zero (come richiesto per tutte le nuove abitazioni a partire dal 2020) pertanto non necessitano di carbonfossili o petrolderivati per generare l’energia necessaria. Infatti utilizzano solo energia elettrica in maggior parte prodotta dal solare fotovoltaico, questo significa che non emettono Co2 che è il principale gas ad effetto serra responsabile dei cambiamenti climatici, e non emettono polveri nocive alla salute. Infine, gli elementi utilizzati sono assemblati per massimizzare il confort abitativo e la salubrità indoor”. Alla base della scelta dei colori c’è la cromoterapia: si è optato per le tonalità pastello, da sempre abbinate al relax e al senso del benessere. La ciclopedonale che ricalca le centuriazioni romane è dritta oltre che bianca, per risultare rilassante e funzionale all’ambiente. Il bianco fa infatti rimbalzare il raggio solare e non trattiene il calore. Stesso discorso per il verde, colore centrale dello spettro della luce, che coniugato al bianco e ai colori pastello genera benessere. I prati parcheggi assorbono il calore e fanno drenare l’acqua piovana, rimandandola nella falda del sottosuolo. Altre curiosità riguardano la scelta e la disposizione delle diverse specie arboree. Ad esempio lungo il perimetro dei parcheggi, ogni tre posti auto, sono stati piantati tre alberi per favorire l’ombreggiamento delle vetture. Sempre nelle aree di maggior depressione, dove tende ad accumularsi molta acqua, sono stati piantati i pioppi, noti per la capacità di assorbire acqua: la forza di raffrescamento di un pioppo è paragonabile a cinque condizionatori accesi venti ore al giorno. In altri punti sono stati piantati l’olmo e la quercia perché assorbono più anidride carbonica rispetto ad altre piante. L’Ecovillaggio è inteso non solo come luogo fisico ma come comunità di persone che hanno in comune una certa idea di vivere e di abitare, rispettosa dell’ambiente e dell’uomo. “In Ecovillaggio – spiega l’imprenditrice – vi è un parco che è baricentrico a tutte le residenze, le quali, pur avendo ciascuna uno spazio all’aperto esclusivo (giardino o terrazzo), usufruiscono della vista sui 10mila metri quadri di parco che aiuta sia dal punto di vista bioclimatico e di disinquinamento che di socialità. Nei prossimi anni Ecovillaggio sarà completato con una piazza nella quale vi sarà un edificio che ospiterà un innovativo punto vendita improntato sul cibo biologico ed a km zero, oltre alla possibilità di svolgere attività sportive. Tra queste non mancherà lo yoga che nei mesi più miti verrà svolto proprio all’aperto nel polmone verde di Ecovillaggio”.
Non sono mancati i riconoscimenti nazionali per il progetto modenese: lo scorso anno Ecovillaggio è stato selezionato da Sky come modello di eccellenza imprenditoriale e progetto innovativo, ed è entrato nella hit delle “Imprese Possibili”.
A proposito di ‘imprese possibili’ abbiamo chiesto a Silvia se si stente di sfatare il binomio ‘abitare green’ e prezzi proibitivi: “Certamente, posso dimostrare che le nostre residenze sono molto competitive se raffrontate ad altre di nuova costruzione ma tecnologicamente obsolete. La passione e la responsabilità sociale dell’impresa sono i motori dell’innovazione dell’abitare di cui desideriamo essere promotori”. Per info: www.ecovillaggiomontale.it

Marcella Caluzzi

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